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ORA È QUI – CONSAPEVOLEZZA

E’ la risultante (sintesi) dell’unione tra i due poli opposti :

  • contenuto logico-razionale e emozionale del vissuto.

Senza questa sintesi esiste soltanto la conoscenza a livello conscio che si traduce nel “lo so”, o si riduce all’esperienza emotiva “ho sentito” dell’accadimento, pertanto la separazione non rende consapevolizzabile l’esperienza stessa.

L’unione degli opposti, superamento del conflitto, permette una “reale” comprensione poiché non nega nessuno dei poli del conflitto: pertanto “so e sento” nel medesimo tempo.

Il sogno attraverso i simboli (immagini/energie) permette di essere consapevoli del vissuto cui si riferisce. Da questa consapevolezza nasce la possibilità del cambiamento (prospettata e sostenuta dall’energia del simbolo) che significa cambiare la propria realtà concreta, la vita quotidiana.

A seconda dei momenti di vita, il cambiamento, la trasformazione possono essere radicali o più limitati.

In ogni caso ciascuna modifica amplia la coscienza di sé, ci fa sentire un tutt’uno e non separati o frammentati.

Essere se stessi è, in ultima analisi, sentirsi integri.

L’INCONSCIO COME QUARTA DIMENSIONE

L’Io, in quanto centro della coscienza, è percettivo e ricettivo e si riferisce ai cinque sensi e alle sensazioni del corpo.

Come un individuo che supponiamo esista in una realtà bidimensionale non può comprendere la realtà tridimensionale, per noi è altrettanto difficile concepire la quadri-dimensionalità, ma esiste la possibilità di “farne esperienza intuitiva”.

La quarta dimensione si manifesta attraverso l’interazione emozionale, l’intuizione, e la veggenza, e cioè attraverso il contatto ai confini della coscienza con quella parte che è noi, ma definiamo Sé, in quanto Non-Io.

La quarta dimensione si pone oltre il tempo e lo spazio, e in quanto tale è una dimensione dell’universalità che trascende l’individuo ma non l’esperienza umana nel suo essere collettiva.

In questo senso la quarta dimensione è esperienza del mistico e anche dello psicotico, come dice Laing. La differenza sta nel livello di coscienza che è consapevole dell’esperienza o la subisce.