Gruppi di lavoro

  • Gruppi di minimo 5 max 8 partecipanti.  Il percorso è aperto a chiunque: non sono richieste conoscenze né preparazioni particolari.
  • Incontri settimanali o weekend mensili. Orari e modalità da concordare.
  • Introduzione
  • Didattica : come si legge un sogno
  • Ciascun partecipante può condividere il proprio sogno
  • Lettura dei sogni, comprensione dei Simboli e della relazione Io-Sé, Archetipi, Funzioni, Dinamiche. 

Per informazioni: info@lingshan.it – cell : 333.8498691

 
Ho visto un sogno” significa qualcosa di assolutamente
diverso di “Ho fatto un sogno”.
La coscienza moderna si ritiene autrice e proprietaria del sogno. I greci invece dicevano “ho visto un sogno” poiché erano consapevoli che era “qualcos’altro” che si manifestava all’Io.

I sogni sono il linguaggio privilegiato dell’inconscio, ma anche visioni, intuizioni, percezioni, emozioni, hanno contenuti dell’inconscio individuale e collettivo. L’inconscio ha radici nella storia psichica dell’umanità, quindi contiene le esperienze di tutti e nello stesso tempo è fonte di energia creativa inesauribile.

Una difficoltà della coscienza diurna è il non ricordarsi i sogni. L’inconscio comunica tutte le notti, è l’Io che non ha voglia di sentire o si rifiuta di sentire, o svaluta ciò che emerge alla coscienza. E perciò l’energia inconscia (libìdo) a un certo punto provoca somatizzazionisintomi e malattie più o meno gravi. Quell’energia cioè, rimossa dall’Io, cercherà e troverà altre strade per manifestarsi. Perciò mi occupo dei sogni perché sono i messaggi dell’altra parte dell’Io, il , che ha molte cose da dirmi, che può guidarmi nel mio esistere, che può sostenermi. Che può a volte indicarmi il modo di uscire da situazioni da cui non vedo vie d’uscita.

In modo opposto significa l’eccesso di ricordo dei sogni : l’io non pone nessun discrimine e tutto ciò che l’inconscio produce perviene alla coscienza in modo indifferenziato e invasivo.