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La scrittura è come noi, come tutti, senza dimora. perché scrivere è testimoniare, svelare, dire senza dire, nascondersi e mostrarsi. Perché la scrittura vive dappertutto, con chiunque, in qualunque momento.

 

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Da tre anni, in collaborazione con la cooperativa Parella, si svolgono corsi e incontri di scrittura espressiva emozionale e creativa con gruppi di ex “senza fissa dimora”. Dalla vita di strada al recupero di sé attraverso la comunicazione, il linguaggio, il raccontarsi.

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Succede che certe traiettorie si incontrino. nella vita. e ci si ritrovi nella casa dei senza dimora. Casa senza nome. atrio e televisione, spazi, facce nella penombra. un cane che abbaia.
Lei è il professore? Sono tutto meno che professore. diamoci del tu.
Scrivere è un atto intimo, in genere solitario. se si fa insieme è come condividere lo stesso partner. ci vuole tatto.
Infatti c’è chi si nasconde dietro giochi di parole. c’è chi si impegna, chi si arrende, chi sbuffa, chi si quieta. chi si butta e poi scappa. chi esita ma va avanti, marcia con passo malfermo. ma non si ferma.
Così succede che si scrive. Come alunni diligenti, con presunzione, concessione, vagamente, svagatamente, sfidando, provocando. e ridendo, ascoltando, imparando, comprendendo. Godendo di scrivere. Perché è anche un gioco. un grande solenne gioco. un’intuizione. un’illuminazione.
E la stanza di lavoro si illumina in qualche modo, quando anche una donna arriva e si mette a scrivere insieme a tutti. e tesse parole come fili di refe. parla un’altra lingua con le stesse parole. apre altre porte. altre strade.
E le parole che si susseguono nei racconti di ognuno sono conquiste. perché così è per qualunque scrittore. E in quella stanza per dieci lunghi incontri, dieci sere, tutti siamo stati a nostro modo Hemingway e Sepulveda, Chandler e Virginia Woolf. e tutti gli altri raccontatori di storie che nessuno ha mai conosciuto. come noi.
Così succede che traiettorie si incrocino. E ci si ritrovi nella stessa strada. sulla stessa panchina. marciapiede, colonna, binari del tram. si sentono gli stessi odori, suoni, voci. La stessa vita. Che non è la stessa. Succede che ci si ritrovi in storie come giochi, passaggi di senso, vite cambiate, ritrovate. passi in avanti o di lato o dove volete. Traiettorie. Fili sospesi. Ma succede che qui, adesso, è la nostra dimora.